Tubazioni: Dichiarazione di messa in servizio/immatricolazione

04.0 – Dichiarazione di messa in servizio/immatricolazione di tubazioni

Il datore di lavoro che mette in servizio un’attrezzatura di lavoro fra quelle riportate nell’allegato VII del d.lgs. 81/08, ne dà immediata comunicazione all’Inail.

Tale comunicazione, da effettuarsi utilizzando la modulistica disponibile sul sito Inail, si configura come dichiarazione di messa in servizio ai sensi dell’art. 6 del d.m. 329/2004.

Pertanto, all’atto della messa in servizio delle tubazioni il datore di lavoro, in qualità̀ di utilizzatore delle stesse, invia all’Unità operativa territoriale Inail competente per territorio la dichiarazione di cui all’art. 6 del d.m. 329/04. A tale dichiarazione il datore di lavoro deve allegare:

  1. a)  l’elenco delle singole tubazioni9 o linee di tubazioni, con i rispettivi valori di pressione, temperatura, capacità e fluido di esercizio;
  2. b)  una relazione tecnica, con lo schema dell’impianto, recante le condizioni d’installazione e di esercizio, le misure di sicurezza, protezione e controllo adottate;
  3. c)  una espressa dichiarazione, redatta ai sensi dell’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica del 20 ottobre 1998, n. 403, attestante che l’installazione è stata eseguita in conformità̀ a quanto indicato nel manuale d’uso;
  4. d)  un elenco dei componenti operanti in regime di scorrimento viscoso o sottoposti a fatica oligociclica.

Per le tubazioni certificate ai sensi del d.lgs. 93/2000 e s.m.i. non escluse dal campo di applicazione del d.m. 329/04, ma ricadenti nelle esclusioni previste dall’art. 5 dello stesso decreto, la dichiarazione di messa in servizio presentata dall’utilizzatore costituisce l’atto autorizzativo all’esercizio.

In particolare si ricorda che nel caso di insiemi esclusi dalla verifica di messa in servizio ai sensi dell’art. 5 del d.m. 329/04 l’efficienza degli accessori di sicurezza e dei dispositivi di controllo deve essere stata verificata dall’organismo notificato competente per la certificazione o dall’ispettorato degli utilizzatori competente per l’istallazione, e deve risultare dalle documentazioni allegate alla dichiarazione di messa in servizio.

Per le tubazioni certificate ai sensi del d.lgs. 93/2000 e s.m.i. che non ricadono nelle esclusioni previste dagli artt. 2 e 5 del d.m. 329/04, l’utilizzatore deve anche richiedere all’Unità operativa territoriale dell’Inail competente per territorio la verifica di messa in servizio di cui all’art. 4 del d.m. 329/04 fornendo le informazioni e la documentazione indicate dall’art. 6 del d.m. 329/0412. È consentita la temporanea messa in funzione di tali tubazioni ai soli fini della verifica di messa in servizio.

Al termine della verifica di messa in servizio l’Inail consegna all’utilizzatore l’attestazione dei risultati degli accertamenti effettuati (verbale di verifica di messa in servizio). Se la verifica ha esito positivo, il verbale completa la documentazione presentata con la dichiarazione di messa in servizio e l’utilizzatore può̀ mettere in servizio le tubazioni; se la verifica ha esito negativo, il verbale ne indica espressamente il divieto d’uso.

L’Unità operativa territoriale Inail esamina la documentazione trasmessa dal dato-re di lavoro con la dichiarazione di messa in servizio, effettua la verifica di messa in servizio laddove prevista, assegna una matricola a ciascuna tubazione o linea di tubazioni -sia che si tratti di tubazioni/linee dichiarate come attrezzature singole, sia che facciano parte di insiemi- e le comunica al datore di lavoro.

Solo nel caso di tubazioni facenti parte di un insieme dichiarato dal datore di lavoro come “unità indivisibile” (art. 4.3.1.b dell’allegato II del d.m. 11 aprile 2011) verrà assegnata una sola matricola per tutto l’insieme e la periodicità̀ di verifica delle tubazioni seguirà̀ la periodicità̀ dell’intero insieme (unica e pari alla minore tra le periodicità̀ corrispondenti alle attrezzature costituenti l’insieme).

Il datore di lavoro deve comunicare all’Unità operativa territoriale dell’Inail competente per territorio, la cessazione dell’esercizio, il trasferimento di proprietà̀ e lo spostamento (in quest’ultimo caso è anche necessario dichiarare una nuova messa in servizio dell’attrezzatura o dell’insieme), al fine di consentire l’aggiornamento della banca dati informatizzata.

 

Fonte: INAIL

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