Tavola Rotonda Aquatechnik Group SpA

Si è svolta mercoledì 22 maggio la prima Tavola Rotonda di Animac presso la sede Congressi di Aquatechnik Group Spa.

Molto interessanti gli interventi dei relatori già annunciati (Ing. Massimo Rivalta per Animac, Dr. Vincenzo Greco Manuli per Aggreko e Ing. Gabriele Depinto per Aquatechnik Group SpA) cui si sono aggiunti quelli, inaspettati ma sicuramente non meno stimolanti, dell’Ing. Marco Felli per Auditech Srl e dell’Ing. Caprino per Energy Team.

La platea, molto interessata e numerosa, ha poi vivacizzato il pomeriggio con un appassionante dibattito  sul quadro normativo italiano per le apparecchiature a pressione.

Un ringraziamento particolare al Dr. Marco Petenà e al Dr. Paolo Petenà per l’ospitalità e la disponibilità.

 Visto il successo ottenuto in questo primo appuntamento Animac sta già pensando al prossimo. Per introdurre argomenti di particolare interesse o per ospitare o sponsorizzare l’evento è sufficiente inviare una mail a:

m.rivalta@me.com oppure chiamare il 335 535.7117. 

Tavola Rotonda Animac


Il 22 maggio un interessante dibattito su argomenti di attualità.

Circolare Inail n. 12 del 13 maggio 2019 Servizi telematici di certificazione e verifica: CIVA.

CIVA – Il nuovo profilo INAIL: Consulente per le attrezzature e impianti

È stato creato un nuovo profilo, “consulente per le attrezzature e impianti”, per consentire ai consulenti tecnici di accedere e operare nell’espletamento degli incarichi loro affidati.

Rilascio dell’applicativo CIVA

Ecco spiegata la Circolare  INAIL in cui si comunica che a decorrere dal 27 maggio 2019 molti servizi per la gestione delle denunce delle apparecchiature a pressione saranno gestiti informaticamente.

Animac è pronta e voi? Contattateci!!!

 Attuazione a quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 2011 in materia di presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e scambio di informazioni e documentitra le imprese e le amministrazioni pubbliche esclusivamente in via telematica, l’Inail ha implementato la gestione informatizzata dei servizi di certificazione e verifica resi dall’Istituto alle diverse tipologie di utenti.

Attrezzature a pressione e “insiemi” di cui al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93…

Per quanto concerne le attrezzature di lavoro ricomprese nell’allegato VII al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 i datori di lavoro devono comunicarne la messa in servizio alla Uot Inail competente -che provvede all’assegnazione di una matricola- nonché richiedere la prima delle verifiche periodiche secondo le scadenze indicate nel richiamato allegato.

Con riguardo alle attrezzature a pressione e agli “insiemi” di cui al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, il datore di lavoro o l’utilizzatore ha l’obbligo di effettuare la dichiarazione di messa in servizio alla Uot Inail di riferimento. Ai sensi del decreto ministeriale 1 dicembre 2004, n. 329 alcune apparecchiature sono soggette anche alla verifica di messa in servizio.

Le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche sono definite dal decreto ministeriale 11 aprile 2011, le cui disposizioni si applicano ai seguenti gruppi di attrezzature:

  • Gruppo SC
  • Gruppo SP
  • Gruppo GVR

…E generatori di acqua calda

Titolo II del decreto ministeriale 1° dicembre 1975 stabilisce i requisiti di sicurezza che i generatori di calore per impianti di riscaldamento ad acqua calda sotto pressione, con temperatura non superiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica, devono soddisfare per la prevenzione degli infortuni.

In particolare l’articolo 18 del citato decreto ministeriale prevede i casi in cui deve essere presentata una denuncia all’Inail per i generatori soggetti alle disposizioni del decreto.

 Applicativo CIVA – Circolare INAIL nr. 12 del 13 maggio 2019

Con la presente circolare si comunica che a decorrere dal 27 maggio 2019, l’Inail mette a disposizione dell’utenza l’applicativo CIVA che consente la gestione informatizzata dei sottoriportati servizi di certificazione e verifica:

  • la denuncia di impianti di messa a terra;
  • la denuncia di impianti di protezione da scariche atmosferiche;
  • la messa in servizio e l’immatricolazione delle attrezzature di sollevamento;
  • il riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli;
  • le prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE;
  • la messa in servizio e l’immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi da cantiere;
  • la messa in servizio e l’immatricolazione di apparecchi a pressione singoli e degli insiemi;
  • l’approvazione del progetto e la verifica primo impianto di riscaldamento;
  • le prime verifiche periodiche.

Servizi richiesti esclusivamente utilizzando il servizio telematico CIVA

Ne consegue, pertanto, che dalla suindicata data i servizi di certificazione e verifica sopra richiamati dovranno essere richiesti esclusivamente utilizzando il servizio telematico CIVA.

Ma per qualche servizio si attende ancora l’implementazione

Gli ulteriori servizi di certificazione e verifica appartenenti al gruppo GVR

– per esempio messa in servizio cumulative di attrezzature a pressione, riparazione, taratura valvola- saranno sviluppati in immediato prosieguo e della loro implementazione verrà data notizia con successiva circolare esplicativa. Fino al completamento dei servizi online, le prestazioni relative a questi servizi dovranno essere richieste utilizzando la modulistica presente sul portale con invio tramite posta elettronica certificata (Pec).

 Deroghe con altra modalità di accettazione

Potranno essere accettati con altra modalità (posta ordinaria o consegna a mano presso le Strutture dell’Istituto) solo allegati che per la loro particolarità̀ (es. elaborati complessi o elaborati relativi a vecchi impianti) presentino difficoltà a essere digitalizzati; ovviamente l’invio con altra modalità degli allegati e la loro descrizione deve essere contenuta nella comunicazione effettuata via Pec.

Considerato che il nuovo applicativo CIVA consente un’interlocuzione più agevole con l’utenza per la gestione delle diverse fasi delle procedure richieste (per esempio, emissione della matricola, richiesta di documentazione integrativa, assegnazione del tecnico, ecc.), si ritiene opportuno invitare l’utenza a voler verificare la correttezza dell’indirizzo Pec dedicato, e a curarne il costante aggiornamento, in quanto indispensabile per le comunicazioni che l’applicativo invia e riceve al/dal richiedente.

 Servizi a pagamento: modalità e procedure

Con questo rilascio si realizza, inoltre, il collegamento dei processi di lavoro concernenti le attività amministrative di certificazione e verifica con le altre procedure Inail, ivi incluso il servizio “pagoPA@Inail”, tramite il quale l’utenza Inail può effettuare i propri pagamenti verso l’Istituto. Il pagamento attraverso il sistema “pagoPA” consente l’abbinamento immediato, analitico e automatico del versamento effettuato al servizio reso.

Il Sistema CIVA – lista degli impianti

Nel sistema CIVA, inoltre, è rinvenibile, per ciascun utente, la lista degli impianti e degli apparecchi a esso associati –con indicazione della relativa matricola– presenti negli archivi dell’Istituto.
È tuttavia possibile che per carenza di dati nella fase di migrazione non sia stato possibile effettuare l’abbinamento tra utente e impianto/apparecchio posseduto.

Qualora l’utente non dovesse trovare una richiesta presentata potrà utilizzare la funzione di “richiesta di visualizzazione delle pratiche presentate” indicando la matricola dell’impianto/apparecchio oggetto della prestazione, consentendone così l’associazione, ovvero potrà contattare direttamente la Uot Inail alla quale era stata presentata la richiesta.

 Istruzioni per la profilazione

I datori di lavoro della gestione industria, artigianato, servizi, delle pubbliche amministrazioni titolari di Pat, del settore navigazione titolari di pan, già profilati per l’utilizzo dei servizi online (con i profili di legale rappresentante, delegato, intermediario, comandante del settore navigazione), continueranno a utilizzare le credenziali in loro possesso.

 

DM 329/04 – Art. 4 verifica obbligatoria di primo impianto

DM 329/04 – Art. 4 verifica obbligatoria di primo impianto

Con l’articolo 4 del DM 329/04 viene definita la prima importante attività della norma, ovvero la Verifica obbligatoria di primo impianto.

In questo caso INAIL è l’unico soggetto verificatore preposto all’incarico. Per la Verifica obbligatoria di primo impianto quattro sono i passaggi da rispettare. In particolare il primo riguarda l’applicabilità dell’articolo stesso, ovvero si riferisce alle attrezzature o insiemi a pressione di cui all’articolo 1, solo se risultano installati ed assemblati dall’utilizzatore sull’impianto, sono soggetti a verifica per la messa in servizio.

La verifica, effettuata su richiesta dell’azienda utilizzatrice, riguarda l’accertamento della loro corretta installazione sull’impianto.

Al termine della verifica il soggetto verificatore consegna all’azienda un’attestazione dei risultati degli accertamenti effettuati. In caso di esito negativo della verifica, il documento indica espressamente il divieto di messa in servizio dell’attrezzatura a pressione esaminata.

Ai soli fini della verifica di primo impianto e’ consentita la temporanea messa in funzione dell’attrezzatura o insieme.

Quanto sopra specifica con esattezza i criteri da seguire per la messa in servizio delle attrezzature in pressione. Naturalmente, per presentare la suddetta richiesta di verifica di messa in servizio, occorre procedere con l’istruzione della pratica completa avendo la necessaria documentazione a disposizione.

La documentazione che non può assolutamente mancare per l’istruzione della pratica è quella dell’apparecchio in pressione di cui vuole richiedere la verifica. Esso può essere un serbatoio di accumulo oppure un serbatoio separatore all’interno di un compressore. In assenza di questi documenti non sarà possibile richiedere la verifica della messa in servizio. Quindi, prima di procedere verificare che siano presenti i certificati di conformità delle apparecchiature interessate e che le stesse siano in corso di validità (taratura valvole di sicurezza, verificare strumentali eseguite…).

Naturalmente Animac rimane a disposizione per eventuali maggiori consigli e approfondimenti sull’applicabilità della normativa sulle apparecchiature a pressione.

Il ruolo dell’Ingegnere Forense nei sinistri stradali

Il ruolo dell’Ingegnere Forense nei sinistri stradali

Molte sono le informazioni che non si conoscono sul ruolo di questa importante figura tecnica nell’ambito della ricostruzione dei sinistri stradali ma non solo.

Ascoltate l’approccio tecnico nell’intervista delle giornaliste Paola Caramella e Daniela Sollazzo.

Elenco interventi:

  1. Dal minuto 02,29 al minuto 02,55
  2. Dal minuto 11,00 al minuto 15,22
  3. Dal minuto 18,20 al minuto 23,22
  4. Dal minuto 30,45 al minuto 35,10
  5. Dal minuto 47,10 al minuto 52,45

 

Sistri abolito dal 1° gennaio: si torna ai registri cartacei in attesa del nuovo sistema

Sistri abolito dal 1° gennaio: si torna ai registri cartacei in attesa del nuovo sistema

 

Dal 1° gennaio 2019 il Sistri è soppresso. Con questa lapidaria disposizione l’articolo 23 del Dl semplificazioni chiude i nove anni di difficilissima convivenza delle imprese con il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti. A questa buona notizia, l’articolo 23 ne aggiunge un’altra: non sono dovuti i contributi già previsti dalla legge 78/2009 e dall’articolo 7, Dm 78/2016 (Testo unico Sistri).

Il Sistri, in vigore dal 14 gennaio 2010 in virtù di quanto disposto dal decreto ministeriale 17 dicembre 2009, ha segnato profondamente la capacità di sopportazione delle imprese italiane grazie all’assoluta incapacità di rispondere alle loro esigenze gestionali e di semplificazione. Un’incapacità, peraltro, neanche gratuita, visti i costi delle attrezzature (black box, chiavette Usb), dei diritti di iscrizione e della formazione.

Tutto inutile. Come nel gioco dell’oca, si ricomincia da capo. Infatti, il nuovo articolo 23 dispone che «fino alla definizione e alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti», che sarà organizzato e gestito direttamente  dal ministero dell’Ambiente, gli obbligati al Sistri tracciano i rifiuti usando i registri, i formulari e il Mud nel rispetto delle vecchie regole contenute negli articoli 188, 189, 190 e 193 del “Codice ambientale” (Dlgs 152/2006) nella versione precedente all’entrata in vigore del Dlgs 205/2010. Quindi, il Dl semplificazioni riconferma la condotta tenuta fino ad oggi dalle imprese ma le affranca dalla tenuta informatica della tracciablità. Una condotta che, come noto, non era sanzionata ma era richiesta da molti operatori per necessità interne. Quindi, per il momento, la tracciabilità dei  rifiuti  continua a essere effettuata solo con registri, formulari e Mud di carta. Esattamente come avveniva nove anni fa.

Il nuovo testo abroga tutte le disposizioni legislative sulle quali il Sistri si fonda, cioè gli articoli dedicati dal Dlgs 205/2010 e dalla legge 102/2009. Con la soppressione del Sistri, scompare anche la legge 125/2013 e il suo articolo 11 dove, al comma 3-bis, si “annida” la cosiddetta “proroga Sistri”, di volta in volta confermata sul filo di lana della scadenza di fine anno.
L’articolo 23, richiama la possibilità, già consentita dall’articolo 194-bis del “Codice ambientale”, di adempiere all’obbligo di registro di carico e scarico e di formulario in formato digitale, nel rispetto del Codice dell’amministrazione  digitale (Dlgs 82/2005). Inoltre, è richiamata la possibilità di inviare la quarta copia del formulario tramite Pec.
Nulla invece viene disposto su eventuali restituzioni dei contributi alle quali, in passato, a volte si è fatto riferimento

 

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Regolamento europeo n. 517/2014 sui gas fluorurati

Regolamento europeo n. 517/2014 sui gas fluorurati

Il Regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006 prevede che le attività di verifica dell’accuratezza della documentazione e della dichiarazione di conformità delle apparecchiature (art. 14) e dell’accuratezza dei dati relativi all’immissione in commercio di idrofluorocarburi (art. 19) siano svolte da organismi di controllo indipendenti in possesso dell’accreditamento. Siamo disponibili per eventuali chiarimenti. Contattateci!

Calcolo della categoria di un recipiente a pressione in 4 passaggi

Calcolo della categoria di un recipiente a pressione in 4 passaggi

Ecco la tabella per la categorizzazione delle attrezzature a pressione contenenti aria compressa.

La tabella la trovate anche all’interno del Vademecum Animac Vol.  3.

  1. Prendete il recipiente in pressione;
  2. moltiplicate il volume per la pressione;
  3. Inserite il valore in tabella facendo attenzione al fatto che i valori della tabella sono logaritmici;
  4. Verificate in quale classe di pericolosità siete (4 classi di pericolosità).

 

 

 

Cosa ti aspetti da ANIMAC?

Cosa ti aspetti da ANIMAC?

Ci siamo posti una domanda e cerchiamo una risposta.

Mi arrivano davvero molte telefonate di chiarimenti tecnici sul cosa bisogna fare in caso di nuovo impianto , nuova installazione e su quali siano le attività per essere a norma.

Non nascondo che a volte le medesime persone chiedono le stesse cose di qualche mese prima.

Ma poi, esaurito il quesito, l’interlocutore normalmente si ferma. Significa che ha risolto tutti i problemi oppure non ha pensato a guardare un po’ più avanti per proporre nuove informazioni ai propri clienti?

Altri, invece, continuano a chiedere ulteriori informazioni per poi accettare un incontro per un approccio più sistematico e strutturato delle attività. Insomma non basta più la singola risposta ma si vuole approfondire l’argomento di cui si è letto molto ma di cui ancora molto non è chiaro.

Ecco allora instaurarsi quel rapporto di stima e  professionalità che permette di vedere a “tutto tondo” le problematiche e di suggerire le possibili soluzioni.

Bene, questo è quello che vorrei capitasse. Vorrei conoscere le vostre necessità reali per offrire la migliore soluzione alle richieste che mi fate con continuità. Vorrei anche conoscere a che tipo di servizio siete interessati e quanto può valere per voi questo. tipo di servizio.

So che sono argomenti di non facile risoluzione perchè prevedono uno sforzo all’inizio per prendere atto di tutte le attività riguardanti la normativa. Ma forse è meglio investire un po’ di tempo adesso per essere completamente risolutivi anziché continuare a vivere nel buio dell’incertezza senza dare al cliente un servizio completo.

Perchè quando è il cliente finale a chiamarmi mi ripete sempre le stesse cose: “Perchè il mio installatore non mi ha detto queste cose?”. Allora non facciamoci sfuggire l’opportunità. Offriamo tutte le informazioni necessarie e aiutiamo il cliente finale a fare tutto ciò che deve per essere a norma. Ve ne sarà riconoscente.

Con viva cordialità,

Massimo Rivalta